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Dopo aver postato il video del vincitore dell'edizione 2013 di Sanremo Giovani, Antonio Maggio con "Mi Servirebbe Sapere", ecco qui il video del vincitore di Sanremo 2013: Marco Mengoni con il brano "L'essenziale". Una bella voce e una canzone orecchiabile e tradizionalista, a tema amoroso. Piacevole ma niente di particolare, nessuna ventata di novità, insomma.
Non mi pronuncio sul festival, non avendolo visto (anche perché non guardo quasi mai tv). In questi giorni ascolterò altre canzoni della competizione canora, vediamo cosa c'è di interessante.

Il salentino Antonio Maggio sembra aver colpito nel segno. Con il suo brano "Mi Servirebbe Sapere" ha vinto la categoria Giovani di Sanremo 2013 e la canzone sembra una di quelle che gireranno tanto in radio. Si tratta infatti di un motivetto orecchiabile, dal testo semplice, che entra subito in testa. Non si tratta certo di un capolavoro o di un brano di spessore, ma è una bella canzoncina leggera. Ogni tanto ci vogliono anche le amenità.
Qui sotto trovate il video ufficiale di "Mi Servirebbe Sapere" di Antonio Maggio.

Dopo l’album da solista “Sognando contromano” del 2009 e “C'eravamo tanto odiati” del 2010, realizzato con il cantautore e rapper J-Ax, Neffa ritorna con un nuovo album di inediti. Il primo singolo estratto si chiama "Molto calmo" e già si preannuncia come un tormentone nelle radio.
"Molto calmo" è un invito alla calma, alla tranquillità in qualsiasi situazione, con un ritornello quasi ipnotico ed una piacevole base elettronica dal gusto un po' retrò.
Potete ascoltarlo qui sotto.


Il 20 settembre uscirà "Soundboy", il nuovo album del rapper Entics, per l'etichetta Tempi Duri fondata da Fabri Fibra.
Intanto è in circolazione da un po' il video ufficiale del singolo "Click", un pezzo leggero ed orecchiabile, di facile ascolto. Una bella canzone che promette bene; a me è piaciuta subito. Aspettiamo il disco.

Dopo il brano rap satirico "Bunga Bunga Electrorap", Davide Borri presenta un nuovo video ispirato alle vicende di Silvio Berlusconi e Ruby. Il titolo: "Ciao mamma ruby rmx (Berlusconi vs Jovanotti)".


Qui il link del programma che Borri conduce su m2o intitolato "cnn da strada" (il primo notiziario radiofonico rappato): www.m2o.it/special/cnn_da_strada_reloaded


Soulcè & Teddy Nuvolari - Giovanni grida solo per la via
Giorno di Natale e quindi tempo di regali. Ed eccone uno dal talentuoso rapper ragusano Soulcè (all'anagrafe Giovanni Arezzo). Si tratta del singolo "Giovanni grida solo per la via" a cui è stato aggiunto anche "Araba Scalza (Non morire per punirmi)" feat. Andrea Dipasquale. Belle canzoni ed in più gratis, quindi perché non scaricarle?! Io l'ho già fatto.
Questo il sito per il download: www.soulsearching.it/soulsite/archives/855

Il rapper Davide Borri presenta il brano "Bunga Bunga Electrorap", ispirato alle recenti vicende legate al Presidente del Consiglio Berlusconi. In un minuto e quaranta, un mix di musica elettronica, rap e satira. Ecco il video:


Qui il link del programma che Borri conduce su m2o intitolato "cnn da strada" (il primo notiziario radiofonico rappato): www.m2o.it/special/cnn_da_strada_reloaded


Simpatica anche la versione del "Bunga Bunga!" di Elio e le storie tese: www.youtube.com/watch?v=aOy21oUxASw
Bellissima la nuova canzone di Max Gazzè, "Mentre dormi", primo singolo estratto dall'album "Quindi?" (in uscita il 4 maggio) e incluso nella colonna sonora del film "Basilicata Coast to Coast", in cui Gazzè debutta anche come attore. Un brano dolce e romantico, oltre che orecchiabile. Lo sentiremo sicuramente molto alla radio.
Il video musicale è stato diretto da Rocco Papaleo, regista anche di "Basilicata Coast to Coast".



Sito web: www.maxgazze.it

"Popular Games" è il titolo dell'ultimo disco del polistrumentista e compositore Max Fuschetto. Dodici brani che si muovono tra diversi generi, tra l'"antico" e il "moderno", tra musica colta e musica popolare. Le note di diversi strumenti (oboe, fiati, contrabbasso, violoncello, pianoforte...) si mescolano alle voci che in alcuni brani intervengono, con l'ausilio anche dell'elettronica.
Nel complesso l'album è piacevole, rilassante, c'è una certa continuità tra le diverse tracce senza però cadere nella monotonia. Particolari le due canzoni "Valle Valle" e "Portami Con Te", cantate in Arbëreshë, la lingua della comunità italo-albanese. Bello l'inizio del disco, malinconico nei primi due brani per poi aprirsi un po' alla gioia in "Yee Moon Ye Lo Reprise". Emozionante "Bianco Su Nero" con quella deliziosa melodia al piano.
"Popular Games" è un disco elegante, raffinato, in parte anche evocativo. Non sempre convince appieno, ma nel complesso è un buon lavoro.
Questa la lista dei brani dell'album:
  1. A Sud Delle nuvole
  2. Yee Moon Ye Lo
  3. Yee Moon Ye Lo Reprise
  4. Valle Valle
  5. Frase rem
  6. Bianco Su Nero
  7. Portami Con Te
  8. Canzone Del Nord
  9. Beat Of Blue
  10. Harsh Voices
  11. Saltarello
  12. Bill’s Mood


La capacità di trasmettere emozioni, di ogni tipo, è una delle principali caratteristiche della buona musica. Certo poi ci sono i vari abbellimenti stilistici, la tecnica, la capacità di mettere insieme le varie parti per dare vita ad un qualcosa di coerente ed efficace; ma se poi le emozioni non arrivano, non si è concluso nulla: è stato solo un esercizio di stile fine a se stesso. Tutto questo è forse ancor più vero nella musica classica, una musica senza parole ma carica di significati. Ed è proprio nell'alveo della musica classica che si colloca il nuovo lavoro, intitolato "Acqueforti", del compositore torinese Nik Comoglio, seppur con rivisitazioni e riletture in chiave moderna. È un disco, questo, che potrebbe benissimo fare da colonna sonora ad un bel film, date le immagini che evoca, le emozioni che suscita ascoltandolo. Come tutti (o per lo meno molti) i dischi di musica classica ha bisogno di essere ascoltato più volte per comprenderne i significati, coglierne le diverse sfaccettature, perché ogni volta si percepisce un nuovo particolare e nello stesso tempo si acquisisce una migliore visione d'insieme comprendendo il senso profondo. Ma è così bello perdersi tra le note, lasciarsi guidare da esse verso luoghi e tempi vicini e lontani.
"Acqueforti" è diviso in tre sezioni principali: dapprima "Cedrus Libani", trio da camera con violino, violoncello e pianoforte; poi tre movimenti per violoncello ed orchestra; infine uno Stabat Mater su testo di Dario Fo (tratto da "Mistero Buffo") per soprano, voce leggera, voci recitanti, orchestra e quintetto jazz. Ognuna di queste parti è poi suddivisa ulteriormente.
"Cedrus Libani", con le sue variazioni di ritmo, la levità opposta dialetticamente alla forza espressiva, all'energia, dà la sensazione del vento che attraversa un albero scuotendolo dolcemente, ma anche una visione degli anni, delle vicende umane viste dall'alto, con "saggezza", dal grande albero. Da qui ci si muove senza salti improvvisi lungo le successive parti, tra emozioni e suggestioni, con un contatto sempre vivo e forte con la natura e le sue bellezze. Così si passa da "Primavera dei Tirreni", un efficace ritratto impressionista — in note — di questo nostro Mediterraneo e dei suoi meravigliosi luoghi a noi tanto familiari. Per poi proseguire con "Roue de Fortune" ed i suoi guizzi, e dopo con "Canto della Natura" e la sua tensione emotiva, le sue struggenti note. Infine il disco si chiude con "Maria alla Croce", l'unica parte di "Acqueforti" che possiede un testo, un omaggio all'opera teatrale "Mistero Buffo" di Dario Fo. È un pezzo molto emozionante, col dialogo reso in musica tra Gesù e Maria sotto la croce. La figura di questa Madre addolorata, e arrabbiata, davanti al Figlio ucciso in questo modo, e poi l'invocazione all'Arcangelo Gabriele, con i cori, le voci e la splendida musica a dare sostegno e maggiore forza e carica emotiva al tutto. Un pezzo superbo, da brividi.
"Acqueforti" è proprio un disco di valore, di quelli che lasciano qualcosa nell'ascoltatore. Inoltre si avvale di professionisti giovani ma affermati e ispirati come Umberto Clerici, che dona al violoncello molteplici colori; Didie Caria e Chiara Taigi, quest'ultima nella difficile e suggestiva interpretazione di Maria. E poi c'è la partecipazione dell'Orchestra Filarmonica di Torino, diretta dal Maestro Luciano Condina, e il Trio di Torino (Lamberto, Clerici, Fuga). Insomma, un disco da ascoltare, molto piacevole, in cui Nik Comoglio dà prova del suo talento e della sua capacità compositiva.
Questa la lista dei brani:
  1. Cedrus Libani
  2. Primavera dei Tirreni
  3. La Roue de Fortune
  4. Canto della Natura
  5. Maria alla Croce
  6. Gabriel
Questo il sito ufficiale di Nik Comoglio: www.nikcomoglio.it

Radio Varnadi"Radio Varnadi" è il titolo del nuovo album del cantautore veneto-campano Luciano "Varnadi" Ceriello, un disco che riproduce una ideale giornata radiofonica, con tanto di saluti, richieste, dediche, giornale radio, previsioni del tempo ecc. Solo che le canzoni, a differenza di una normale radio, sono tutte di un unico artista, Varnadi per l'appunto. Tredici brani tra pop e rock incentrati su differenti temi: sentimenti, amore, il mondo femminile, ma anche protesta civile, con una dose di ironia che non guasta. Le canzoni risultano piacevoli, soprattutto alcune, eppure manca quel qualcosa che fa entusiasmare. Tra i pezzi più riusciti troviamo la dolce "Francesca", dedicata dal cantante alla figlia, "Big Jim E Barbie", scanzonata e divertente, e poi "Avrei Dovuto" e "Non Preoccuparti", entrambe arrichite da una bella orchestrazione con una gradevole sezione d'archi. Interessante anche "La Storiella Di Damer", che vede la collaborazione di Andrea Roncato come voce narrante (ma alla fine canta pure) di questa storia di protesta sociale.
Originale l'idea di riprodurre un'intera giornata radiofonica e di far presentare ogni brano ad uno o più speaker, ma questo "Radio Varnadi", seppur piacevole e con alcuni buoni spunti, non convince appieno, in molti punti risulta poco coinvolgente e le melodie non riescono a catturare subito l'ascoltatore. Comunque vale la pena ascoltarlo, se non altro per sentire qualcosa di diverso.
Questa la lista dei brani:
  1. Come La Mia Barbie (Intro) 
  2. Come La Mia Barbie 
  3. Francesca (Intro) 
  4. Francesca 
  5. La Protesta (Intro) 
  6. La Protesta 
  7. Donne (Intro) 
  8. Donne 
  9. Big Jim E Barbie (Intro)
  10. Big Jim E Barbie 
  11. Sto Pensando A Te (Intro) 
  12. Sto Pensando A Te 
  13. Appunti Di Viaggio (Intro) 
  14. Appunti Di Viaggio
  15. Avrei Dovuto (Intro) 
  16. Avrei Dovuto 
  17. Egoista (Intro) 
  18. Egoista 
  19. Padre, Muovimi I Fili (Intro) 
  20. Padre, Muovimi I Fili 
  21. La Storiella Di Damer (Intro) 
  22. La Storiella Di Damer 
  23. Non Preoccuparti (Intro) 
  24. Non Preoccuparti 
  25. Come Una Danza Sufi (Intro) 
  26. Come Una Danza Sufi 
  27. Come Una Danza Sufi (Reprise)
Potete ascoltare tutte le canzoni su Deezer.

Mentre questo è il MySpace di Luciano "Varnadi" Ceriello: www.myspace.com/varnadi


Chi abita in una città di mare sa bene quanto può essere piacevole ed ispiratrice una passeggiata lungo un molo o la riva del mare o sul lungomare, guardando le onde infrangersi sulla battigia o sugli scogli, col sole all'orizzonte. Ha un non so che di magico, ti fa pensare, ti fa entrare in contatto intimo con i tuoi sentimenti. È proprio da qui che nasce "Molo 22", il disco d'esordio di Chiara Raggi, fine cantautrice riminese (classe 1982) di stanza a Torino, diplomata anche in chitarra classica al conservatorio della sua città, che con questo lavoro si affaccia ufficialmente sulla scena musicale italiana. Un disco che senza dubbio colpisce per la qualità degli arrangiamenti (realizzati insieme al chitarrista brasiliano Roberto Taufic Hasbun), con i suoni di svariati strumenti amalgamati e dosati egregiamente per fare da morbido tappeto sonoro e da giusto contorno per la voce calda, intensa, e insieme carezzevole, di Chiara. Strumenti di vario tipo, da quelli a noi più familiari, come chitarre, pianoforte, contrabbasso o clarinetto, a quelli appartenenti alla tradizione sudamericana, come cavaquinho o viola caipira, oltre alle percussioni. Il Sud America è presente nel ritmo, nel colore, ma anche nell'atmosfera, in particolare con quella saudade tipica dell'animo brasiliano. Una vena di malinconia attraversa tutto il disco, ma di quella malinconia che piace. Le canzoni sono genuine, leggere ma intense, con testi che sanno di poesia. Armonie talvolta ispirate al jazz ed attenzione per la tecnica sono altre due caratteristiche di questo lavoro. L'album è elegante e molto piacevole da ascoltare, eppure solo alcuni brani hanno la capacità di riuscire a far davvero breccia nell'ascoltatore, restando impressi nella mente per un ritornello o qualche altro particolare. O, quando questa capacità ce l'hanno, sono necessari diversi ascolti. Ma consideriamo che questo è un disco d'esordio, ancora c'è il tempo di crescere, migliorare, e le potenzialità ci sono, eccome. Nel complesso "Molo 22" è un disco godibile, ottimo per rilassarsi un po' in tranquillità. Da ascoltare più volte per goderne appieno, cogliendone le diverse sfumature. Interessante la title track "Molo 22", con i suoi ritmi latini, mentre la seguente "Moschina", sbarazzina com'è, dà un tocco di leggerezza. Più introspettiva "È cambiata la notte", molto bella e suggestiva, cantata quasi sottovoce e con una delicata base musicale. Sulla stessa strada si muove “Inesorabile fragilità”, che conquista con il suo ritonello, tra note di pianoforte e melodica e un delizioso assolo di viola caipira. Particolare è la traccia "Alcune mattine", una poesia recitata su un arpeggio di chitarra classica, emozionante. Ancora introspezione con la traccia "Non è importante", mentre con "Il viaggio" l'atmosfera cambia e il ritmo si fa più vivace, tra coinvolgenti percussioni e un piano allegro.
"Molo 22" è un buonissimo disco d'esordio, raffinato e gradevole, frutto di un lavoro attento e meticoloso e di una particolare sensibilità. C'è spazio per crescere, ma la partenza è davvero niente male.
Questa la lista dei brani:
  1. Confessioni
  2. Molo 22
  3. Moschina
  4. È cambiata la notte
  5. Inesorabile fragilità
  6. Stomaco e musica
  7. Alcune mattine
  8. Non è importante
  9. Il viaggio
  10. Angelo rosso
Potete ascoltare alcune canzoni di Chiara Raggi in streaming sulla sua pagina MySpace: www.myspace.com/chiararaggi

Cinque musicisti jazz che si incontrano, ognuno con proprie idee, esperienze, stile e contaminazioni; tutti questi elementi che si mescolano, interagendo, per dar vita infine ad un insieme di brani ricchi di sfaccettature e di grande piacevolezza. Come una reazione chimica, in cui dall'interazione tra diversi elementi esce fuori qualcosa di nuovo. Così è nato "Kimica", disco di debutto dell'Alkèmik Quintet guidato dal trombonista Alessandro Tedesco. Cinque giovani e talentuosi musicisti campani, vincitori all'unanimità dell'edizione 2008 del Waltex Jazz Competition, un concorso dedicato ai giovani talenti del jazz, che gli ha permesso di guadagnare un contratto discografico con la Radar Music.
"Kimica" è un disco di ottimo jazz, con diverse influenze, contenente sei brani firmati dai membri del quintetto più tre rifacimenti: "C'Amor'" di Marco Zurzolo e due celebri classici, "Sophisticated Lady" (Duke Ellington) e "The Preacher" (Horace Silver), reinterpretati con bravura e maturità. L'intero album si contraddistingue per la piacevolezza d'ascolto e l'eleganza; i componimenti non sono mai seriosi o pesanti, bensì spesso frizzanti e coinvolgenti: non è difficile ritrovarsi a tamburellare con le dita o con i piedi per seguire il ritmo. Solo raramente si ha l'impressione di un eccessivo allungamento del brano, ma è un peccato veniale. Un brano che spicca è senza dubbio "Cinderella", del bassista Davide Costagliola. Un pezzo dolce, molto godibile, con il sassofono che regala le note di un amabile melodia giocando, a tratti, con il trombone, e poi il piano che si fa avanti, sempre con il sottofondo di una delicata batteria. Molto interessante anche il brano d'apertura, "Modulations" (di Alessandro Tedesco), soprattutto dopo qualche ascolto. Bella la versione di "The Preacher" a cui spetta il compito di chiudere il disco: frizzante, divertente, dal ritmo coinvolgente. Una degna chiusura per un album come questo, composto e suonato bene, ricco di swing e anche elegante. Consigliato in particolar modo agli amanti del jazz, ma vale la pena di ascoltarlo comunque, giusto per capire l'effetto che fa.
Questa la lista dei brani:
  1. Modulations
  2. Cinderella
  3. Spinning
  4. Sophisticated lady
  5. Kimica
  6. Il mago della foto
  7. Bubu settete
  8. C'amor'
  9. The preacher
Potete ascoltare alcuni brani in streaming sul MySpace dell'Alkèmik Quintet: www.myspace.com/alkemikquintet

Questo, invece, è il MySpace di Alessandro Tedesco: www.myspace.com/alessandrotedesco1976
"DOMANI 21/04.2009" è un brano registrato in un solo giorno, il 21 aprile 2009, in un solo luogo, le Officine Meccaniche Recording Studios di Milano. È stato diffuso nelle radio e tv musicali a partire dalle ore 03:32 di mercoledì 6 maggio, ad un mese esatto dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, può essere acquistato in vari negozi di musica online e dal prossimo 15 maggio sarà disponibile in vendita anche nei negozi. Trovate tutte le informazioni sul sito www.domani21aprile2009.it. Il brano è molto bello, davvero emozionante, costa poco e in più si fa del bene: tutti ottimi motivi per comprarlo. È un piccolo gesto ma importante.

La canzone è stata scritta e prodotta da Mauro Pagani; il video (che potete vedere sotto) è stato prodotto da Marco Salom con la Angelfilm, con la regia di Ambrogio Lo Giudice e fotografia di Marco Bassano.



Tutti gli artisti e le persone coinvolte, in totale 56, hanno partecipato al progetto a titolo gratuito, raccolte sotto il nome Artisti Uniti per l’Abruzzo. Questi i nomi:

Alla voce (in ordine alfabetico): Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti e Zucchero

Inoltre: Mauro Pagani al violino, Saturnino e Francky dei Negrita al basso, Emanuele Spedicato dei Negramaro e Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita alle chitarre, Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro alle tastiere, Vittorio Cosma all’Hammond, Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro a batteria e percussioni e Roy Paci alla tromba.


"DOMANI 21/04.2009" è un'iniziativa autonoma nell'ambito della campagna "SALVIAMO L'ARTE IN ABRUZZO", attraverso la raccolta fondi promossa sul: 
  • conto corrente n°95882221 
  • IBAN: IT-85-X-07601-03200-000095882221
  • CODICE BIC o SWIFT: BPPIITRRXXX - causale "Domani 21-04-09"
Il progetto si propone di sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio "Alfredo Casella" e della sede del Teatro Stabile d'Abruzzo dell'Aquila colpiti dal sisma.


Qui sotto trovate il testo completo  della canzone, con indicazione degli interpreti tra parentesi.

Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani, domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma )
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso
(Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi Energy)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi,
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu l’amore
(Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa)
domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui
(Jovanotti)
Ormai conosciamo tutti Arisa — al secolo Rosalba Pippa — e la sua canzone "Sincerità" con la quale ha vinto la sezione giovani dell'ultimo Festival di Sanremo. Già dal primo ascolto "Sincerità" mi ha conquistato e la mattina dopo averla sentita mi sono ritrovato a canticchiarla quasi senza volerlo. Perciò non potevo non essere curioso di ascoltare il disco d'esordio di Arisa, intitolato anch'esso "Sincerità" e contenente dieci brani. Beh, in questi giorni l'ho sentito e risentito, e devo dire che mi piace parecchio. I pareri che ho letto e sentito sia su Arisa che sulle sue canzoni sono i più vari: si va da chi la ama a chi, invece, proprio non la sopporta. C'è chi pensa scomparirà nel giro di poco tempo. In tanti ritengono sia un personaggio costruito. Non so se sia così (certo preferirei fosse davvero sincera), ma anche se fosse una montatura? La televisione e la musica sono pieni di personaggi costruiti, è molto difficile trovare qualcuno genuino (d'altronde anche nella vita di tutti i giorni non è che sia tanto diversa la situazione). Io ascolto semplicemente la musica di Arisa, che lei sia vera o finta, un fuoco di paglia o una stella nascente poco m'importa.
Ma veniamo al disco, la cosa più importante. Il filo conduttore di tutti i brani contenuti in "Sincerità" è rappresentato dall'amore, i buoni sentimenti, le cose semplici della vita di una ragazza come tante. Pur essendo scritti dal fidanzato Giuseppe Anastasi le canzoni rappresentano la vita di Arisa, sono in un certo senso biografiche. Quello che subito balza all'orecchio è la capacità di costruire melodie orecchiabili ed accattivanti, nella loro semplicità tutta pop, di quelle che ti entrano in testa e si fanno canticchiare. Certo non tutti i brani sono allo stesso livello, ma ci sono molte chicche deliziose. L'atmosfera, sì, è molto dolce ma secondo me solo in certi momenti rischia di diventarlo eccessivamente, risultando invece quasi sempre piacevole (questa naturalmente è una cosa soggettiva). I testi sono lineari, semplici ma ben costruiti. A qualcuno possono sembrare banali, e invece nascondono qua e là dei messaggi positivi ed edificanti. E comunque chi lo dice che la musica debba sempre essere impegnata? Spesso si ha voglia di leggerezza, perché la musica possa essere uno strumento di evasione dalla realtà non sempre rosea. Ed è questo che fa la musica di Arisa, permette di godersi qualche minuto di serenità e spensieratezza accompagnato da un bel motivetto spesso allegro.
Oltre la già nota "Sincerità" nel disco troviamo gioiellini come "Io Sono", amabile ritratto della ragazza Rosalba (come può esserlo di tante altre), o "La Mia Strana Verità", emozionante e delicata, con una base leggera che si accompagna alla bella voce di Arisa, esaltandola. E ancora "Pensa Così", una sorta di fiaba educativa fatta canzone, o "L'uomo Che Non C'è", brano davvero bello a cui è difficile resistere, dà subito il buonumore. Anche "Piccola Rosa" è piacevole, oltre che romantica. La canzone che proprio non mi ha convinto è "Com'è Facile", nell'insieme non mi piace granché.
Insomma questo primo disco di Arisa è un bel lavoro, leggero e genuino. In alcuni punti sembra di avvertire qualche richiamo più o meno velato alla melodia di altri brani italiani e non, ma è un peccato veniale e si può perdonare, soprattutto in un disco d'esordio. Se non avete già ascoltato questo "Sincerità" vi consiglio di farlo (a meno che non siate proprio avversi a questo genere di musica), anche solo per regalarvi un po' di spensieratezza che non fa mai male.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Sincerità
  2. Io sono
  3. La mia strana verità
  4. Abbi cura di te
  5. Pensa così
  6. Piccola rosa
  7. Te lo volevo dire
  8. Com’è facile
  9. L’uomo che non c’è
  10. Buona notte
Potete ascoltare le anteprime di tutte le canzoni qui.

Sito web: arisa.warnermusic.it

"Canone Degli Spazi", uscito il 23 gennaio di quest'anno, è l'ultimo lavoro in ordine di tempo del compositore e pianista milanese Roberto Cacciapaglia. Dodici nuove composizioni che vanno ad unirsi alla lunga serie di ottimi lavori di Cacciapaglia, le cui musiche sono state anche prese in prestito da diversi spot pubblicitari. I brani hanno come protagonista principale il pianoforte, a cui si aggiungono, mescolandosi divinamente, senza invadenza, gli strumenti della Royal Philharmonic Orchestra, in special modo gli archi. Una musica che, come lo stesso compositore afferma, nasce dal silenzio, perché nel silenzio si creano le condizioni per ascoltare, per cogliere la voce della realtà ed esprimerla attraverso la musica. Ed il silenzio è anche la condizione migliore di ascolto di un'opera come questa: l'ideale è mettersi comodi, tranquilli, in un luogo silenzioso e far partire la musica. Perché solo così se ne colgono le sfumature, le emozioni, solo così ci si lascia davvero pervadere dal suono; un suono che accarezza l'anima e la trasporta, leggera, in una dimensione di quiete, in cui entriamo a contatto con le nostre emozioni profonde. Si ripete così la magia della musica, quel potere straordinario che possiede questa forma d'arte. Ci ritroviamo coinvolti nella delicata danza universale, "Universal Dance", con il primo brano, restiamo incantati dall'emozionante "Canone Degli Spazi" o dalla suggestiva "Lux III", che sembra riportarci indietro nel tempo con la sua atmosfera e la meravigliosa voce solenne di Luisa Cottifogli (è l'unica composizione in cui è presente una voce). "Fiamme", con il suo andamento sostenuto ed il sapiente intreccio di melodie, ci fa fremere ed appassionare. "Arcobaleno" ci fa rivivere la sensazione di pace e benessere che quel sorprendente fenomeno della natura, l'arcobaleno, riesce a donare, unita ad una punta di malinconia. "Wild Side" conduce in spazi sconfinati, tra le meraviglie della natura e la forza degli elementi, mentre a "Sigillo", il brano più lungo, spetta il compito di chiudere questo viaggio.
È difficile descrivere a parole delle sensazioni, ho provato a darvi un'idea, adesso tocca a voi viverle in prima persona assaporando questo "Canone Degli Spazi". Ho citato solo alcuni dei brani del disco, ma vi assicuro che la qualità generale è ottima, le composizioni, con il loro competente intreccio di suoni, riescono a veicolare sentimenti e sensazioni verso l'uditore, rendendo l'ascolto dell'album un'esperienza molto piacevole.
Ecco la lista dei brani del disco:
  1. Universal dance
  2. Canone degli spazi
  3. Fiamme
  4. Sillaba
  5. Michael
  6. Lux III
  7. Arcobaleno
  8. Meraviglia
  9. Atlantis’ garden
  10. Wild side
  11. Triade
  12. Sigillo
Per ascoltare delle brevi anteprime di tutte le composizioni del disco potete andare a questo indirizzo.

Mentre sul MySpace di Roberto Cacciapaglia è possibile ascoltare alcuni brani in streaming: www.myspace.com/robertocacciapaglia

Sito ufficiale: www.robertocacciapaglia.com

Di Malika Ayane vi avevo parlato tempo fa, a proposito del suo singolo "Feeling Better". L'album che lo contiene, esordio omonimo di Malika, è uscito a fine settembre. Ed è proprio questo disco che voglio consigliarvi. Dodici deliziose canzoni di un pop raffinato, elegante, cantate in parte in italiano e in parte in inglese. La voce di Malika è calda, profonda ed espressiva, il suo stile è allo stesso tempo classico e moderno. Calde atmosfere, un tappeto sonoro che avvolge e conquista con garbo insieme alla fascinosa voce della cantante. Il disco vanta anche la partecipazione di Pacifico (coautore e cointerprete di "Sospesa" e "Contro Vento"), Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (coautore di "Perfetta") e Paolo Conte (autore di "Fandango", in cui suona anche il kazoo).
"Malika Ayane" è un disco che, una volta iniziato, è difficile da fermare, vien voglia di sentirlo fino in fondo. Anzi, alla fine ci arrivi senza accorgertene, data la sua estrema piacevolezza. Come ho detto, è pop elegante, ma non per questo difficile. Magari può essere necessario qualche ascolto in più per apprezzarlo appieno, anche se non mancano i brani di sicuro ed immediato impatto; uno tra tutti "Feeling better" — in rotazione nelle radio in questo periodo — gioioso e spensierato. Meravigliosa è "Soul waver", e la sua versione italiana "Sospesa". La voce di Malika che per certi versi ricorda quella di Ornella Vanoni, gli archi con la loro melodia armoniosa, il substrato di suoni elettronici. Una canzone per l'anima, alla quale abbandonarsi ad occhi chiusi. C'è "Contro vento", canzone che irradia serenità e fa sentir bene. "Il giardino dei salici" è la perfetta colonna sonora di una bella favola. E "Perfetta"? È un vero gioiello, di quelli che ti colpiscono subito per la loro bellezza.
Insomma il disco vale, le canzoni sono tutte di ottima qualità — e di nessuna si può dire che sia brutta — ed ascoltarle è piacevolissimo ed appagante. Un ottimo debutto per Malika.
Questa la lista dei brani:
  1. Someday
  2. Sospesa (Malika Ayane e Pacifico)
  3. Briciole
  4. Contro vento
  5. True life
  6. Feeling better
  7. Blue bird
  8. Moon
  9. Il giardino dei salici
  10. Perfetta
  11. Soul waver
  12. Fandango

Potete ascoltare le anteprime di tutte le canzoni qui.


Mentre questo è il MySpace di Malika, dove sono presenti alcune canzoni da ascoltare in streaming: www.myspace.com/malikaayane

Voglio farvi sentire una bella canzone italiana, simpatica ed orecchiabile: "Caffè corto in tazza grande". L'autrice e cantante si chiama Francesca Curatolo (KUR) ed è milanese. L'ho scoperta per caso oggi pomeriggio guardando il programma Community su All Music, mentre facevo zapping alla tv.
Il principale riferimento musicale di Francesca è Rino Gaetano e, ascoltando la sua musica, si capisce subito: per lo stile, per i testi ecc.
"Caffè corto in tazza grande" è un bel brano ironico e scanzonato, con un arrangiamento semplice ma efficace. Velocemente entra in testa e viene naturale canticchiarlo. Un testo che è una sorta di critica verso una società nella quale la gente non si accontenta più di nulla e cerca sempre di più (da qui la bislacca richiesta "Caffè corto in tazza grande").
Insomma, un bell'inizio per un'esordiente. Ancora c'è da lavorare, naturalmente, ma Francesca parte col piede giusto.
Ecco il video della canzone:



MySpace: www.myspace.com/francescakur

Malika Ayane è una giovane cantante pop italo-marocchina (nata a Milano da padre marocchino e madre italiana) che qualche mese fa ha cominciato a farsi conoscere al grande pubblico con il singolo "Soul Waver" e la sua versione italiana "Sospesa", con la partecipazione di Pacifico, che ne ha scritto il testo e prestato la voce nella parte finale. La musica di Malika è un pop raffinato ma al contempo di facile ascolto, adatto sia al grande pubblico che ai palati più fini. Il 26 di questo mese uscirà ufficialmente il suo album d'esordio omonimo, per la Sugar di Caterina Caselli, al quale hanno collaborato come autori Paolo Conte, Giuliano Sangiorgi ed il già citato Pacifico. L'uscita del disco è accompagnata dal singolo "Feeling Better", un brano di sicura ed immediata presa. Una canzone spensierata, da canticchiare liberamente, che ci fa subito amare questa cantante dotata di un indubbio talento canoro. Non a caso Malika faceva parte dell'ensemble del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala. In attesa che esca il video godiamoci questa anteprima:



Per sentire questa ed altre canzoni potete andare sul MySpace di Malika Ayane: www.myspace.com/malikaayane oppure sul suo sito ufficiale.

Oggi vi faccio sentire una canzone rap italiana, "Tripudio Rain", che mi è stata segnalata da Kristina (che ringrazio). Il brano è cantato dal romano Gemello, ex membro della band In The Panchine, insieme a Darmon King. Una bella canzone, con una buona base, e anche il video è fatto bene. Senza dubbio meriterebbe una maggiore visibilità.
Ecco il video:



 
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