Visualizzazione post con etichetta band italiane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta band italiane. Mostra tutti i post
Si chiamano Lies of Love e cantano in inglese, ma sono italianissimi, di Potenza. Si tratta di Enrico Condelli e Nicoletta Pace e "Upper Level" è il loro nuovo singolo, estratto dall'album d'esordio "Blind Dream".
I Lies of Love non si identificano in un genere definito, la loro musica è fatta di contaminazione, è commistione di generi differenti. "Upper Level" ne è la dimostrazione, con la sua atmosfera eterea, i suoni elettronici d'impatto, il testo emozionale. Un bel risultato d'insieme, coinvolgente e raffinato.

Ecco qui sotto il video ufficiale di "Upper Level".


Facebook: www.facebook.com/liesofloveproject

Ritornano i SuperWanted con “Je ne sais pas”, singolo che anticipa l'uscita del nuovo album della band vicentina composta da Massimo Manticò e Giacomo Capraro e prodotta dalla Bass Department Records, etichetta discografica di Verona che aveva prodotto anche il loro primo album.

Je ne sais pas” arriva a qualche anno di distanza dal primo album "Cose che succedono ascoltando i SuperWanted", risalente al 2012, caratterizzato da un rock di influenza britannica cantato in italiano. La scelta di far passare qualche anno dall’uscita dell’album d’esordio, a detta di Giacomo e Massimo, è stata dettata dalla volontà di sviluppare le capacità compositive e sperimentare nuove sonorità, assieme al produttore Matteo Franzan.
Da questo lavoro è uscito un mix di musica acustica ed elettronica che si sposa bene con testi a metà strada tra realtà e dimensione onirica, più scuri rispetto ai lavori passati, ma ugualmente ironici e disincantati.

Qui sotto potete ascoltare “Je ne sais pas” dei SuperWanted e guardarne il video ufficiale.



Web: superwanted.it
Facebook: facebook.com/superwantedonair


"Il Posto Dei Santi" è il terzo singolo estratto dall'ultimo disco dei Negramaro, "La Rivoluzione Sta Arrivando", in rotazione radiofonica da venerdì 20 novembre.

Il significato de "Il Posto Dei Santi", che potete ascoltare qui sotto con il video ufficiale, è stato spiegato dal cantante e autore del testo Giuliano Sangiorgi in una recente intervista nella trasmissione tv Che tempo che fa. Il posto dei santi è infatti una dedica commovente da parte di Sangiorgi al padre, scomparso di recente:
Nel momento in cui uno scrive una canzone, e la pubblica, quella canzone riempie di significato personale chi l’ascolta. Io personalmente mi sono chiesto se fosse giusto giusto condividere questo piccolo grande cambiamento nella mia vita? Anche questa è una rivoluzione, la rivoluzione è un cambiamento collettivo o privato. Io ho pensato che quell'approccio alla morte al lato più nero della vita fosse un limite, facesse finire il sogno dell’arte. A un certo punto mi sono reso conto che quel nero è diventata una sfumatura di colore, chi sa quante persone perdono cari e poi questa cosa si trasforma anche in una nuova consapevolezza. In questo caso questa canzone mi ha permesso di vivere, perché si parla di vivere, e mai sopravvivere.
Insomma, un testo che è un inno alla vita, inserito in sonorità particolari che danno un senso di forza ed energia, mentre la voce di Giuliano Sangiorgi unisce a questa forza l'emozione e la dolcezza.

Ecco il video ufficiale de "Il Posto Dei Santi".

Si intitola "Estate Povera" il nuovo singolo dei Ministri, uscito l'1 luglio ed estratto dal loro nuovo album.
Come hanno scritto gli stessi Ministri su Facebook, il nuovo singolo ”parla di viaggi senza aerei e senza attrazioni, di strade di campagna, bici rubate, di temporali e di allarmi infiniti”.

"Estate Povera" è accompagnato da un video, girato da Imperat, che vede protagonisti i tre Ministri impegnati in tre viaggi diversi in zone della provincia italiana poco turistiche ma meravigliose, tre luoghi da estate povera, appunto: il Passo San Marco in Val Brembana, Il Parco del Delta del Po e una grotta.
Il video è totalmente interattivo: cliccando sulla tastiera è possibile passare da uno scenario all'altro, da un viaggio all'altro. Basta tenere premuti i tasti 2 o 3 della tastiera per vedere le altre scene.

Potete vedere il video interattivo di "Estate Povera" cliccando qui. Altrimenti sotto c'è la versione normale.

A me la canzone piace. E a voi?



Mercoledì 21 ottobre partirà il tour di presentazione del nuovo album, ecco le date:

Mercoledì 21 ottobre @ STUDIO FOCE - LUGANO

Venerdì 23 ottobre @ ATLANTICO - ROMA

Sabato 24 ottobre  @ ESTRAGON - BOLOGNA

Mercoledì 4 novembre @ ALCATRAZ – MILANO

Venerdì 6 novembre @ NEW AGE - TREVISO

Giovedì 12 novembre @ SMAV - CASERTA

Sabato 14 novembre @ BARBARA DISCO LAB - CATANIA

Venerdì 20 novembre @ HIROSHIMA - TORINO

Venerdì 27 novembre @ OBIHALL – FIRENZE

Venerdì 11 dicembre @ TEATRO KISMET - BARI

Sabato 12 dicembre @ URBAN - PERUGIA

Sito web: iministri.com/hello/
"Vedere la vita che va" è il primo singolo estratto dall'ultimo album degli Otto Ohm, intitolato "Boxer" ed uscito a marzo 2015.
Per la realizzazione del video, il gruppo romano ha deciso di chiamare a raccolta i propri fan, chiedendo loro di contribuire in prima persona inviando dei video. Insomma, un ringraziamento e insieme un omaggio ai fan che da tanti anni seguono la band.
Il risultato è divertente e mentre la musica suona e le immagini scorrono, non si riesce proprio a rimanere fermi.
Seguo e apprezzo gli Otto Ohm da anni, dai tempi di Crepuscolaria, e aspettavo da tanto il loro ritorno con nuovi brani. Le attese non sono state deluse. "Vedere la vita che va" è proprio un bel pezzo, fresco e gioioso, perfetto per queste giornate di primavera, con l'estate alle porte.
Bentornati Otto Ohm!

"La Legge di Murphy" è estratto dal secondo album del gruppo ligure-piemontese intitolato "Epopea di uno qualunque". 
I Tomakin mostrano di essere cresciuti, da tutti i punti di vista. “La Legge di Murphy” è un pezzo new wave synth-pop vagamente malinconico e riflessivo, orecchiabile e coinvolgente. Ottimo anche per la radio. 
Sotto il video ufficiale.

È uscito da qualche giorno il nuovo album dei Subsonica, a tre anni di distanza dal precedente "Eden". Questo nuovo lavoro, intitolato "Una nave in una foresta", il settimo della loro carriera, è stato anticipato da due singoli, "Lazzaro" e "Di domenica".
Ed ecco proprio il nuovissimo video del brano "Di domenica", un pezzo molto bello, che piace fin dal primo ascolto. Come sempre, i Subsonica non deludono. 


Mea culpa, ho scoperto solo da poco dell'uscita (avvenuta a fine novembre) del nuovo singolo dei Nome, band che ho sempre molto apprezzato. 
Dopo i due bellissimi singoli "Le cose succedono" e "Io non riesco più a stare zitto", i Nome ritornano con il nuovo "Anfibio". 
La canzone parla della difficoltà di farsi accettare nella vita e della necessità di doversi adattare ogni volta alle aspettative contraddittorie della società. 
Subito si notano alcuni cambiamenti rispetto ai due precedenti singoli: innanzitutto le sonorità, un po' più cupe ed elettroniche, e poi la voce che non è più quella di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti bensì quella del giovane cantautore Davide Ferrario. Eppure i Nome non deludono neanche con questo brano, melodico e orecchiabile, seppur con uno stile differente. Dopo un paio di ascolti mi piace già parecchio. 
Non cambia invece la protagonista del video, Biana "Weiss" Tabaton, che abbiamo visto anche nei video dei brani precedenti. Ormai un carattere distintivo dei video dei Nome. 
Potete vedere il video ufficiale qui sotto. Ma non finisce qui, perché è possibile scaricare il brano da Bandcamp, al prezzo che decidete voi (anche gratis, ma sarebbe il caso di sostenere gli artisti con un piccolo contributo).




I lucchesi Violacida sono Antonio, Elia, Francesco, Luca e sono insieme dal 2010. Nel 2011 hanno registrato il loro primo EP di quattro canzoni "Siamo tutti poveracci" con Manuele Fusaroli, alias "Max Stirner". Adesso stanno per esordire con Storie Mancate, sempre prodotto da Manuele "Max Stirner" Fusaroli, in uscita il 13 settembre.
Intanto ci deliziano con il loro primo singolo: "La ballata degli ostinati".
Un video particolare ed eccentrico, che ricorda lo stile degli MGMT, per questo primo brano che in poco più di due minuti ci regala un ottimo assaggio del disco. Musica che ricorda band come Zen Circus e I Cani, orecchiabile, incazzata al punto giusto ma allo stesso tempo quasi allegra e soprattutto energica.
Ecco il video ufficiale de "La ballata degli ostinati".


Sito web: http://www.violacida.it
Facebook: https://www.facebook.com/pages/violacida


Oggi voglio farvi ascoltare una cover di un brano meraviglioso di Samuele Bersani: "Giudizi Universali".
Loro si chiamano Diverba, sono italiani e negli anni passati hanno fatto da opening act per gruppi importanti come Marlene Kuntz, Niccolò Fabi, Ministri, Paolo Benvegnù, Modena City Ramblers e altri. La loro versione di "Giudizi Universali" non è nuova, risale all'anno scorso. Ma adesso i Diverba hanno fatto una ri-edizione del loro primo cd, uscito a marzo del 2012 ed intitolato "Per chi tace", in cui è inclusa anche la cover del brano di Bersani.
Che dire, la canzone è molto bella di suo e quindi il rischio facendo una cover può anche essere quello di non essere all'altezza di Bersani. Ma non è questo il caso. I Diverba sono stati bravissimi a rendere le emozioni del brano con un nuovo abito, per così dire. L'arrangiamento è ben fatto e fa da giusto contorno al testo cantato da Federico, il cantante. Avvolgente, dolce, emozionante è il risultato che ne viene fuori. Interessante anche il contrasto tra la dolcezza della voce del cantante e la durezza della melodia, con chitarre e batteria che alternano momenti vigorosi ed energici ad altri più delicati.
Insomma, una grande canzone in una versione veramente deliziosa. Complimenti ai Diverba.
Qui sotto potete vedere il video ufficiale.

"Io cerco te" è il titolo del primo singolo estratto dal nuovo album de Il Teatro degli Orrori. Il disco, in uscita il 31 gennaio, si intitola "Il mondo nuovo" ed è un concept album sul tema dell'immigrazione.
Il Teatro degli Orrori sono una tra le band più valide nel panorama rock alternativo italiano, capaci di creare canzoni spesso molto forti sia musicalmente che dal punto di vista dei testi, ben scritti e pregni di significato. È per questo che sono curioso di ascoltare tutto il nuovo lavoro. Ma già questo primo singolo sembra promettere bene.
Sotto trovate il video ufficiale.



Sito web: www.ilteatrodegliorrori.com/
MySpace: www.myspace.com/ilteatrodegliorrori

Dopo avervi parlato del disco "Orbite" dei Quarzomadera, ecco il video del brano "TV ipnosi".



MySpace: www.myspace.com/quarzomadera
Quarzomadera - OrbiteQuarzomadera è il nome di una band monzese attiva dal 2000 e composta da Davide Sar e Tony Centorrino. Dopo il mini-cd "Lunica" (2003) e l'album "Cardio & Psiche", a fine 2009 il duo ha pubblicato il nuovo disco "Orbite". Undici brani di buon rock italiano, con elementi di psichedelia, qualcosa anche del grunge e, in molti brani, la facilità di ascolto e l'orecchiabilità del pop. Pezzi che in diversi casi catturano l'attenzione fin dal primo ascolto, tra melodie accattivanti, un cantato piacevole, delle basi efficaci e mai prepotenti e dei testi che trattano temi vari, dai rapporti interpersonali alle emozioni a tematiche sociali.
Il disco si apre subito bene con "Tv ipnosi", brano che tratta il tema dell'alienazione a cui portano certi programmi televisivi. Molto orecchiabile, con un ritornello davvero bello che resta impresso. Muovendosi sullo stesso percorso ritmico si passa al successivo "Agrodolce", altro gran bel pezzo, con le sue chitarre trascinanti ed un cantato che conquista. Si va avanti così, con lievi cambiamenti ma senza grosse sorprese, tra canzoni tutte godibili, pezzi più pacati ed altri energici. "Limbo" si discosta un po' dai brani precedenti: psichedelico, dall'atmosfera quasi surreale, con poco cantato ed una predominanza della componente strumentale. Dal percorso tracciato da "Limbo" parte l'accorata "Dal profondo", per fare poi spazio all'ultima traccia del disco, "Raga del risveglio". Un brano esclusivamente strumentale, con l'utilizzo di strumenti non consueti per certo rock ed una voglia di sperimentazione sonora.
In conclusione posso affermare che questo "Orbite" è un disco riuscito, piacevole da ascoltare, non noioso, con una componente strumentale ben costruita, arrangiamenti curati e melodie accattivanti. Convincente.
Questa la lista dei brani del disco:
  1. Tv ipnosi
  2. Agrodolce
  3. Ironico universo
  4. Eternamente
  5. Vivere per attimi
  6. Al mio cospetto
  7. Etica
  8. Sullo sfondo
  9. Limbo
  10. Dal profondo
  11. Raga del risveglio
L'intero album può essere ascoltato su Deezer.

Mentre questa è la pagina MySpace dei Quarzomadera: www.myspace.com/quarzomadera

Fa sempre piacere scoprire una nuova band che fa buona musica, ancora di più se questa è italiana, per lo meno per orgoglio nazionale. È il caso dei DarkSide, gruppo ghotic rock milanese attivo da poco ma già in grado di dimostrare la propria capacità nel creare della musica di ottimo livello. "Sleep Girl", il loro primo EP, contiene cinque brani, devo dire, tutti interessanti. Atmosfere cupe, un po' malinconiche, ma una buona dose di energia e delle melodie orecchiabili e in grado di catturare l'ascoltatore. Gli strumenti, chitarre, tastiere, basso e batteria, sono ben dosati e riescono ad imprimere forza ai brani e a sostenere ed avvolgere senza coprire la voce del cantante.
Le prime due tracce, "Blood Pact" e "Hate You Love You", sono impetuose, con coinvolgenti riff di chitarra e linee di basso ed una batteria potente e martellante. In "Sleep Girl" si alleggerisce un po' l'atmosfera, il ritmo si fa un po' più pacato pur non mancando i momenti di maggior tensione. Nello stesso alveo si muove anche la canzone conclusiva dell'EP, "My Darkside".
Nel complesso questo "Sleep Girl EP" risulta un bel lavoro, piacevole da ascoltare; l'unico appunto che si può fare è una certa mancanza di varietà: pur con differenze tra una e l'altra, le canzoni risultano forse un po' troppo simili. Se questo non dà problemi di monotonia in un EP con cinque canzoni, potrebbe invece farlo in un disco con più brani. Ma, considerando che è solo l'inizio, è un peccato che si può perdonare.
Questa la lista dei brani:
  1. The blood Pact
  2. Hate You Love Me
  3. Sleep Girl
  4. Sweat Honey
  5. My Darkside
Potete ascoltare tutte le tracce dell'EP sulla pagina MySpace dei DarkSide: www.myspace.com/dark0sideband

Oggi voglio presentarvi un'interessante band italiana che distribuisce la propria musica gratuitamente, sotto licenza creative commons, oltre a pubblicarla su netlabel (a prezzi ottimi). Si tratta dei Confusion Is Next, gruppo alternative rock/grunge formato da quattro ragazzi di Monza. Il loro nuovo album, il terzo, è intitolato "The Generation Of This Order" ed è disponibile sia in versione gratuita con 5 canzoni più una hidden track sia a pagamento in versione digitale in alta qualità con un ulteriore brano e due booklet pdf (con la label tedesca afmusic).
La musica dei Confusion Is Next è energica e abbastanza accessibile nonostante la sua durezza. Approccio lo-fi, testi tutti in inglese, graffianti e potenti riff di chitarra, una batteria che picchia forte ed interessanti linee di basso. I brani di "The Generation Of This Order" sono crudi, potenti, anche "rumorosi", ma al tempo stesso attenti alle melodie, risultando così fruibili da un ampio pubblico. I ritmi mai monotoni e la forza dei diversi pezzi contribuiscono a rendere le canzoni ancor più coinvolgenti, soprattutto dopo un paio di ascolti. Un esempio è il brano di apertura, "Graffiti", un pezzo che cattura subito l'attenzione, alternando momenti che sembrano rilassati ad altri in cui crescono velocità ed intensità, con un ritornello che resta impresso nella mente. "Leaves", invece, è più cupa, travagliata, quasi struggente. Bella anche "Lichens On The Lich Gate", in cui di nuovo assistiamo a cambi di intensità da momenti più lenti, con atmosfere quasi rarefatte ed un senso come di sofferenza interiore, a momenti in cui l'energia cresce portando ad un'esplosione, come un grido di rabbia e dolore, uno sfogo. Comunque tutto il disco si ascolta con piacere e l'atmosfera seppur cupa non rattrista, anzi ha un'energia liberatoria.
Ecco l'elenco dei brani dell'album:
  1. Graffiti
  2. Leaves
  3. Anemones & Elephants
  4. Lichens on the Lich Gate
  5. Logora Worn
  6. Graffiti, Rain Coming Down (bonus disponibile nella versione deluxe a pagamento)
  7. (Hidden Track) Ollè
Potete ascoltare e scaricare la versione gratuita del disco (in MP3 a 192 kbps o OGG a 112 kbps) a questo indirizzo: http://www.af-music.de/en/releases/afm054-confusion-is-next-the-generation-of-this-order/

Questa invece è la pagina MySpace del gruppo: www.myspace.com/confusionisnext

Ecco il video ufficiale di "Shoot Me Down" dei Samle, quattro trentini che fanno un indie rock di ispirazione inglese con un'attenzione particolare per le melodie. "Shoot Me Down" ne è un perfetto esempio. La canzone è contenuta nella colonna sonora del film "Il Rabdomante". Il video é diretto da Alberto Molinari.



MySpace: www.myspace.com/samle

Non posso fare a meno di postare questo video, mi piace troppo la canzone. Si tratta del brano "Da piccolissimi pezzi" contenuto nell'ultimo EP dei Numero6 intitolato "Quando arriva la gente si sente meglio", scaricabile gratuitamente dal sito www.numero6.com a partire dal 19 maggio 2008. Un pezzo non nuovo quindi, mentre il video è uscito di recente. Ma vi consiglio di ascoltarlo, se non lo conoscete già. Il brano vede la partecipazione del cantautore alt-folk americano Will Oldham, in arte Bonnie "Prince" Billy, che qui si cimenta con la lingua italiana cantando l'intera canzone. Il risultato è davvero eccezionale, un'interpretazione perfetta in grado di regalare emozioni. Io sono rimasto affascinato da "Da piccolissimi pezzi" ancor prima di aver terminato il primo ascolto. Ecco il video ufficiale.



MySpace: www.myspace.com/numero6

Degli italiani Six Red Carpets e del loro album "Nightmares + Lullabies", in download gratuito, vi ho parlato alcuni mesi fa. Adesso è uscito il video del brano "Fall Asleep", interamente scritto, diretto, recitato, finanziato e pubblicato dai ragazzi della band, essendo loro ancora senza contratto discografico. Il video ha un aspetto amatoriale e piuttosto "casalingo", ma la canzone è bella. E vi ricordo che il disco è scaricabile gratuitamente dal sito della band: www.sixredcarpets.com

I Fabryka sono un gruppo proveniente da Bari composto da: Tiziana Felle (voce, chitarra), Stefano Milella (elettronica, synths, batteria), Agostino Scaranello (basso, effetti) e Raffaele Stellacci (piano, rhodes, synths). "Istantanea" è il loro album d'esordio, la cui uscita è prevista per il 20 febbraio 2009. In tutto 14 brani tra elettronica e pop che ci mostrano tutto il potenziale di questi quattro ragazzi.
La musica dei Fabryka si compone principalmente di substrati elettronici, stratificati o dilatati e rarefatti in base al momento, con richiami al suono nord europeo, sui quali si appoggia delicatamente la deliziosa voce della cantante Tiziana Felle. Una voce che è quasi una carezza, tenera e piacevole, capace di veicolare con efficacia le emozioni dei diversi brani. Senza dubbio uno dei pilastri portanti del disco. Le melodie sono accattivanti, spesso un po' malinconiche, romantiche, e l'elettronica è ben strutturata e bilanciata, risultando convincente. I testi trattano di relazioni, sentimenti, ma non solo: vedi, ad esempio, la bella "Wonderland", che parla della società di oggi, una società senza equilibrio, vuota, individualista che crede solo in idee effimere fondate sulla superficialità e sull'egoismo. Ma non immaginate nulla né di sdolcinato né di troppo serioso, "Istantanea" è un lavoro molto godibile. E così troviamo gioiellini come "Se" o "All'incrocio". La prima inizia con un'atmosfera sottile, quasi sognante, per poi aprirsi soprattutto nel coinvolgente e movimentato ritornello. "All'incrocio", invece, parla di una ragazza che, affacciata al balcone della sua camera, si diverte ad immaginare i percorsi dei passanti, le loro vite. La melodia è dolce, il ritmo trascinante, la voce di Tiziana è davvero deliziosa ed affascinante; il risultato è un brano molto bello ed orecchiabile, che regala una sensazione di gioia e benessere. Uno dei miei preferiti. In "In un modo semplice" i suoni si dilatano e si fanno particolarmente malinconici, tra piano, archi, carillon e persino tetri cigolii, componendo insieme al testo un brano molto intimista. Suono di carillon che ritorna anche in "Febbraio", una sorta di dolce ninnananna per consolare una ragazza che soffre per l'amore perduto. Molto tenera anche "6 brevi storie", con quel suo piano, mentre non mancano neanche i momenti esclusivamente strumentali: è il caso del brano "Quando fuori piove", solo musica elettronica, senza voce, di impronta quasi trip hop.
Tirando le somme, "Istantanea" è un ottimo disco d'esordio. Forse non cattura totalmente al primo ascolto, è necessario sentirlo qualche volta per lasciarsi conquistare appieno, in particolar modo per certi brani. Ma il lavoro convince. I suoni elettronici sono bene armonizzati con la voce femminile, creando canzoni interessanti, molto piacevoli, dal gusto pop (e con qualche reminiscenza di Meg), con testi nei quali ognuno può immedesimarsi.
Questa la lista dei brani dell'album:
  1. Intro
  2. In un modo semplice
  3. Se
  4. Passi distratti
  5. Ragazza del 76
  6. Febbraio
  7. All’incrocio
  8. Il gioco
  9. Il tempo alle altre cose
  10. Calendario
  11. 6 brevi storie
  12. Quando fuori piove
  13. Wonderland
  14. Legami
Per ascoltare le anteprime dei brani ed alcune canzoni complete potete andare su Last.fm.

Questo è invece il MySpace dei Fabryka: www.myspace.com/fabryka

Gli italiani Vancouver nascono come band che fa musica strumentale, ma con l'arrivo del tastierista Alain Marenghi le cose cambiano e questi diventa il cantante del gruppo, che inizia a fare canzoni con un testo da cantare (in inglese). Così l'approccio alla musica cambia, virando verso l'indie rock-pop. Il risultato è "Even My Winters Are Summers", disco con sonorità indie rock dai richiami anni '90 ma con elementi del post-rock, dello shoegaze, ed una confluenza di influenze varie. La base strumentale è sempre forte, ma c'è anche il cantato — con una grosso influsso brit-rock — che è indubbiamente un elemento importante. Le atmosfere sono in genere malinconiche con un grosso spazio per l'emotività. Diversi i brani degni di nota, a partire dall'iniziale "Jennifer ('s Unpredictable Happiness)", che nella melodia (per esempio l'intro iniziale) ricorda abbastanza "Tonight Tonight" degli Smashing Pumpkins; o la successiva "The Idler", con il suo lirismo e la melodia accattivante. Interessante anche "Shape Of Your Knees" con i suoi sei minuti di durata durante i quali i Vancouver sfoggiano una componente strumentale non indifferente che sfocia nel post-rock dai suoni dilatati. Un pezzo che mi piace parecchio è "Penalty Box": coinvolgente, energico e con una buona armonia di suoni. Poi c'è l'accoppiata "Where The Beat Is Happening" e "King Of The Rainy Kingdom", che magari può non entusiasmare del tutto ma che risulta piuttosto piacevole, come del resto "Pitcher's Song". Infine "Even My Winters Are Summers" si chiude con la title track, brano dall'atmosfera cupa che progredisce in un leggero crescendo emotivo fino alla tensione finale espressa lasciando il posto solo agli strumenti.
Insomma, i Vancouver non avranno rivoluzionato nulla, ma hanno comunque costruito un bel disco, malinconico, a volte dolce, altre più cupo o pensieroso, ma non senza energia.
Questa la lista dei brani:
  1. Jennifer ('s Unpredictable Happiness)
  2. The Idler
  3. Shape Of Your Knees
  4. Penalty Box
  5. Where The Beat Is Happening
  6. King Of The Rainy Kingdom
  7. Pitcher's Song
  8. Even My Winters Are Summers
Potete ascoltare tutte le tracce qui.

Mentre questo è il MySpace dei Vancouver: www.myspace.com/vancouvertheband

 
© 2015. Design by Main-Blogger - Blogger Template and Blogging Stuff - Modified by nuovamusica
buzzoole code