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Il cantautore milanese Dente (al secolo Giuseppe Peveri) torna con un nuovo lavoro, un EP dal titolo "Le Cose Che Contano". Il suo ultimo album, "Non C'è Due Senza Te", nel 2007 aveva ottenuto un buon successo e recensioni positive dalla critica, rientrando tra i venti finalisti del Premio Italiano della Musica Indipendente (PIMI) come miglior album. Il nuovo EP "Le Cose Che Contano" contiene quattro deliziose canzoni realizzate con la collaborazione di musicisti di rilievo della scena musicale indipendente italiana: Roberto Dell'Era (Afterhours) al basso, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan, Capossela) alle tastiere e ai fiati ed Enzo Cimino alle percussioni. In più nel brano "Ti Regalo Un Anello" è presente un cameo di Valerio Canè al Theremin.
Questi quattro brani ci mostrano, in un piacevolissimo concentrato, la bravura di Dente. Ascolto dopo ascolto riescono a conquistare con la loro dolcezza ed eleganza, quella voce delicata ma incisiva, e quei suoni ed arrangiamenti dal gusto retrò che sono come una carezza per chi ascolta. Nessuna traccia risulta smielata, anzi i testi sono arguti e divertenti (oltre che intelligenti). Il ritmo è vario e l'atmosfera, pur presentando una uniformità di fondo (c'è una buona coesione tra le varie canzoni), presenta sfaccettature differenti da un brano all'altro. Basta ascoltare, ad esempio, la movimentata "Due Gocce" e la romanticissima e seducente "Ti Regalo Un Anello". Insomma quattro splendidi gioiellini. E per di più in regalo. L'EP, infatti, è scaricabile gratuitamente sul sito di Dente.
Questa la lista dei brani:
  1. Le Cose Che Contano
  2. L'Amore Non E' Un'Opinione
  3. Due Gocce
  4. Ti Regalo Un Anello
Scarica l'EP "Le Cose Che Contano"

MySpace: www.myspace.com/amodente

Ringrazio Fede per la segnalazione.
Vi presento un artista che ho scoperto per caso su YouTube pochi giorni fa. Si tratta di Giovanni Bomoll, un talentuoso pianista e compositore bolognese. La sua musica ha come protagonista assoluto il pianoforte, che sotto le sue mani si riempie di vita ed avvolge l'uditore trascinandolo in un viaggio emozionante.
Inizialmente, all'età di 14 anni, Giovanni adorava Jimi Hendrix e suonava la chitarra elettrica. Dopo, iniziando a studiare pianoforte seriamente, ha cominciato ad apprezzare la musica classica e Beethoven per poi cominciare a cimentarsi nella composizione musicale di vario genere. Ultimamente, viaggiando spesso in Sud America, ha anche cominciato ad apprezzare molto la musica latino americana. Queste tappe del suo percorso musicale rappresentano tre elementi chiave della musica da lui composta, che risente della loro influenza. Un genere di musica sì colta e raffinata ma adatta anche al grande pubblico, abituato alla musica leggera. Esempi noti sono Giovanni Allevi e Ludovico Einaudi.
Attualmente Giovanni Bomoll dà concerti per pianoforte e scrive colonne sonore (vedi "Il segreto di Rahil"). Purtroppo ancora non si trova un suo disco, essendo egli senza un contratto discografico.
Quello che vi faccio vedere sotto è il video della stupenda "Latin Streets". Un brano avvincente, evocativo e ricco di pathos. Io me ne sono innamorato al primo ascolto.



Per ascoltare altre sue canzoni potete andare sul sito ufficiale: www.giovannibomoll.com

Oppure sul suo MySpace: www.myspace.com/giovannibomoll
I Reverie nascono nel 1996 ad opera di Valerio Vado, compositore e chitarrista milanese. Lo scopo del progetto è la realizzazione di musica attingendo alle radici della musica italiana (rinascimentale e barocca), europea e mediterranea (celtica, folk mediorientale) ed elaborando tali suggestioni attraverso una sensibilità contemporanea. Vengono quindi amalgamate sonorità legate alla tradizione classica e mediterranea (fiati, chitarre, mandolini, violoncello, pianoforte ecc.) e sonorità elettroniche (tastiere, effetti elettronici con l'ausilio di sintetizzatori e sequencer). In due parole, Valerio Vado definisce tutto questo come "folk progressivo".
Dall'inizio della loro attività come gruppo i Reverie hanno autoprodotto tre cd (1998, 2002, 2004), i quali hanno ricevuto recensioni positive sia in Italia che all'estero. Il promo che qui vi presento è un'anticipazione del quarto album, di imminente uscita, dal titolo "Shakespeare, la donna, il sogno".
I Reverie riescono a mescolare sapientemente e con maestria elementi dei diversi stili e generi musicali dai quali attingono creando una miscela musicale attuale e moderna ma, al tempo stesso, con un buon sapore d'antico. Una musica elegante, molto piacevole, godibile da chiunque, dall'intenditore come dall'ascoltatore medio. Il Promo inizia con la gioiosa "Wilson's Wilde", un brano rinascimentale per liuto riarrangiato per 6 strumenti, che con i suoi ritmi e sonorità ci fa immergere nell'atmosfera di un ballo in una corte rinascimentale. "O mistress mine" è una canzone citata da Shakespeare ne "La 12a notte" di cui è rimasta solo la linea vocale, mentre armonizzazione e arrangiamento sono stati completamente riscritti. Qui l'atmosfera si fa più cupa, surreale, quasi magica, e a differenza della canzone precedente vi è la presenza di efficaci suoni elettronici e della bella voce di Fanny Fortunati. Un brano solenne ed emozionante. Fantastico. La seguente "Sonetto 130" è un trionfo melodico grazie alla varietà di strumenti utilizzati e alle loro melodie che si intrecciano una con l'altra con armonia, infondendo serenità e facendo da perfetto substrato e contorno per l'interpretazione della cantante. Il testo è il sonetto 130 di Shakespeare, mentre la musica è stata composta dai Reverie. "Kiam alvenos la Fino", infine, per la varietà di sensazioni che trasmette è come un bel racconto, con i cambi di umore, gli alti e i bassi, la tensione e i momenti più rilassati, il tutto concentrato in 4 minuti e 40 secondi. Il testo è in Esperanto (il titolo vuol dire "Quando verrà la Fine") e nonostante la cupezza del titolo, si tratta di un canto di speranza come sottolineato dalla musica.
Insomma, questo Promo 2007 è davvero un ottimo lavoro che consiglio di ascoltare, meglio se più volte per cogliere i partiolari e le varie sfumature dei brani. Un delizioso assaggio di quello che sarà il prossimo cd dei Reverie.
Ecco la lista dei brani del Promo:
  1. Willson's wilde
  2. O mistress mine
  3. Sonetto 130
  4. Kiam alvenos la Fino

L'intero Promo può essere ascoltato in streaming sul MySpace del gruppo: http://www.myspace.com/reverieweb


Questo è invece il sito ufficiale dei Reverie, dove potete trovare maggiori informazioni: http://www.reverieweb.com/


E questo il loro blog: http://www.bloggers.it/reverie


Vi riporto un messaggio diffuso da Antonio Sacco (di cui vi ho già parlato a proposito del suo album "The Tribal Sin vol. 04") riguardante una nuova uscita e una lodevole iniziativa. Belle canzoni e, in più, per una buona causa.


Ciao a tutti, ho il piacere di presentarvi il CD di Musica In Ospedale, manifestazione organizzata dalla Associazione Culturale Musikologiamo (www.musikologiamo.it) per portare all'interno degli ospedali l'esecuzione di musica dal vivo.

L'esperienza da cui è nato il CD ha dimostrato come la musica (e la musica dal vivo in particolare) sia di grande supporto per i degenti, permettendo loro di dimenticare il luogo di cura grazie al piacere della musica, che sposta la loro attenzione dalla malattia alla bellezza della vita.

I concerti inoltre, essendo gratuiti e aperti al pubblico, trasformano gli ospedali da centri chiusi a luoghi di incontro, permettendo ai pazienti di tutte le età, e specie se lungodegenti, di socializzare al di là della ristretta cerchia di conoscenze impostagli dalla malattia.

Grazie a Jamendo, oggi abbiamo il piacere di condividere una parte di questa straordinaria esperienza con la sua vasta Comunità di artisti e ascoltatori; se vorrete contribuire con una donazione né saremo felici, in quanto ci aiuterete non solo a portare avanti il progetto di concerti in essere, ma anche ad espanderlo ad un maggior numero di strutture sanitarie e ad avviare una seconda parte del nostro progetto, che prevede la fornitura di strumenti musicali ai reparti ospedalieri, in modo da poter ampliare l'esperienza musicale dei malati (in special modo nei reparti di pediatria).

Buon ascolto


Antonio Sacco


L'intero album può essere ascoltato su questa pagina, utilizzando il lettore che trovate qui sotto:



Seguendo il link sotto potete anche scaricare gratuitamente e legalmente l'album (per scopi non commerciali) e, se volete, supportare l'artista con una donazione:
http://www.jamendo.com/it/album/8534/

Questo è invece il sito di Antonio Sacco: http://www.antoniosacco.com/

"In Perenne Riserva" è il titolo dell'album d'esordio di Io, Carlo, al secolo Carlo Fath, nato in Germania da padre tedesco e madre inglese ma presto trasferitosi in Italia. Dopo alcuni anni in cui ha svolto il ruolo di produttore, collaborando dal 2002 anche con l'etichetta indipendente Motivo, Carlo ha deciso di provare a cantare, suonare e produrre le sue canzoni. E noi non possiamo esimerci dal ringraziarlo per questa sua scelta, perché ci ha regalato un album di una bellezza non comune, davvero lovedole.
In totale undici tracce, 37 minuti circa di ottimo pop elettronico. Canzoni semplici ma mai banali, anzi di grande effetto. Originali e al contempo ricche di richiami musicali anche importanti (De Andrè, Battiato). Si capisce subito che Io, Carlo di musica deve averne ascoltata tanta nei suoi 36 anni. In più c'è una grande attenzione per i testi che spesso parlano di argomenti importanti ma in maniera semplice, anche divertente. Le canzoni sono tutte ottime, ognuna ha un qualcosa che la rende unica e insieme formano un gruppo omogeneo e coerente.
"In Perenne Riserva" inizia nel migliore dei modi con "Danziamo", un meraviglioso valzer con un testo che parla del voler essere quello che in realtà non si è. Irresistibile, vien voglia di ballare e cantare. "Extrasistole" ha uno stile diverso: un parlato cadenzato su un tappeto di beat e suoni elettronici e una parte strumentale che fa quasi da ritornello. Un'altra gemma del disco è "L'Ego", che tratta il tema del consumismo. Un brano spensierato, divertente, non si dimentica con facilità. "L'Ennesima Nota" ci rimanda musicalmente a De Andrè. Leggermente malinconica, dolce, con un bel messaggio rivolto ai potenti del mondo. "L'uomo occidentale" è un concentrato di richiami musicali: Battiato, il motivo di Matrix (il film) e quello di "Narcotic" dei Liquido. Altra bella traccia è "Per Caso", con la sua frase: "Quante cose si fanno per caso, le cose migliori non hanno un perché. Quante cose si fanno per caso, le cose più belle si fanno da sé". Una piccola grande verità. "Mamma E Papà" è un altro gioiello splendente di questo disco. Scanzonato ma con un testo pieno di verità, con le sue considerazioni sul mondo di oggi. E' un brano che resta in testa, da canticchiare allegramente. Impossibile tralasciare la bellezza di "Però": dolcezza, un pizzico di malinconia, una melodia semplice e pulita. Incantevole. E infine "Personaggi Illustri", quanto mai attuale nel tema trattato: i personaggi famosi, la loro pseudo-superiorità, il sentirsi artisti quando in realtà non lo sono. In più il pianoforte, i fiati, la chitarra acustica arricchiscono la canzone e creano una bella atmosfera, molto piacevole.
Per concludere, "In Perenne Riserva" è un disco eccezionale, uno di quegli album che danno assuefazione. Per me è stato amore a primo ascolto, e non mi stufo si risentirlo. Una ventata di aria fresca.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Danziamo
  2. Extrasistole
  3. L'ego
  4. Uomo dello spazio
  5. L'ennesima nota
  6. L'uomo occidentale
  7. Per caso
  8. Non riesco +
  9. Mamma e papà
  10. Però
  11. Personaggi illustri

Al seguente indirizzo è possibile ascoltare delle anteprime (30'') di tutte le canzoni: link


Sul MySpace di Io, Carlo è disponibile l'intero disco in streaming: http://www.myspace.com/iocarlo

Si intitola "Vida" il nuovo album col quale i sardi Tazenda, nella nuova formazione con la voce di Beppe Dettori, tornano sulle scene discografiche. Il disco contiene i cinque brani di maggior successo della passata formazione in versione originale rimasterizzata, più 7 inediti e un duetto virtuale con Andrea Parodi (ex cantante del gruppo, scomparso alla fine del 2006). Già a partire dal titolo e poi ancor di più ascoltando le varie tracce si capisce come questo nuovo lavoro sia uno splendido inno alla vita. Una musica di qualità capace di far passare dei messaggi, di trasmettere delle emozioni all'ascoltatore nonostante la lingua usata in maggior misura sia il sardo (lingua che ancora una volta mostra la sua musicalità). I primi sette brani dell'album sono tutti inediti, a partire dal primo singolo "Domo Mia", cantato insieme a Eros Ramazzotti, bellisimo e toccante omaggio ad Andrea Parodi, primo cantante del gruppo. Ma questo non è il solo brano degno di nota, ogni traccia ha un suo particolare valore, una sua particolare bellezza. Come non menzionare canzoni come "A Chent'annos", la delicata "Sa Fiza 'E Su Re", "Chelos", energica e vitale, la poetica "La Ricerca Di Te", la vivace e coinvolgente "Desperada e Laudada". Viene poi il duetto virtuale con Andrea Parodi nel tradizionale brano sardo "Non Potho Reposare", struggente ed emozionante. Infine vi sono cinuqe brani storici dei Tazenda, rimasterizzati: "Spunta La Luna Dal Monte", bellissima anche dopo anni dall'uscita, "Pitzinnos In Sa Gherra", la trascinante "Manneddu Meu" (tradizionale), "Carrasecare" e "Mamoiada". Il disco contiene anche una versione alternativa di "Domo Mia" (senza Ramazzotti), inclusa alla fine come ghost track.
Insomma questo disco è davvero meritevole di attenzioni, capace di unire tradizione e modernità. Ottima musica, molto piacevole, con in più la voce di Dettori che è di certo un valore aggiunto. Senza dubbio un disco da comprare.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Domo mia (duetto con Eros Ramazzotti)
  2. Universos
  3. A chent’annos
  4. Sa fiza ‘e su re
  5. Chelos
  6. La ricerca di te
  7. Desperada e laudada
  8. No potho reposare (duetto virtuale con Andrea Parodi)
  9. Spunta la luna dal monte (originale rimasterizzato)
  10. Pitzinnos in sa gherra (originale rimasterizzato)
  11. Manneddu meu (originale rimasterizzato)
  12. Carrasecare (originale rimasterizzato)
  13. Mamoiada (originale rimasterizzato)

Sul Deejay Store potete ascoltare i vari brani in streaming: link

Questo è il MySpace dei Tazenda: http://www.myspace.com/tazenda2006

Mentre questo è il loro sito ufficiale: http://www.tazenda.it/

E' uscito lo scorso 21 maggio il nuovo cd degli agrigentini Tinturia, noti al grande pubblico soprattutto per aver fatto la colonna sonora del film "Nati Stanchi" di Ficarra e Picone ed essere stati la loro house-band nel programma "Ma chi ce lo doveva dire?". Il disco, "Io sto qui", raccoglie undici canzoni registrate in presa diretta durante il tour "Io sto qui: la Sicilia è il mio futuro" che dall'8 al 22 ottobre 2005 ha toccato tutte le province siciliane. "Io sto qui" è il primo album live della band e rappresenta una sorta di riepilogo del lavoro fin qui svolto. Come sempre nelle loro produzioni, un aspetto importante è l'amore per la Sicilia. A partire dal titolo "Io sto qui" che rappresenta una precisa dichiarazione d'amore per la terra in cui vivono, un'esortazione rivolta ai giovani siciliani a non mollare e cercare di costruire il proprio futuro in Sicilia.
All'interno del disco si trovano alcune tracce storiche e molto amate come "Jovanotto", "La donna riccia" (la loro versione della celebre canzone di Modugno), "Occhi a pampina", "Luna". Brani allegri e brani più "tranquilli" (come la bella "Vergini Maria/nicuzza"), ma anche canzoni più "impegnate" (come "Extra", che parla dei pregiudizi nei confronti degli extracomunitari). Tutti gli argomenti, seri o meno, sono però trattati nella maniera scanzonata che contraddistingue i Tinturia, con quel tocco di allegria che non guasta affatto, anzi migliora il risultato. Inoltre il brano conclusivo, "92100", vede la partecipazione di Max Gazzé che canta insieme a Lello Analfino, leader della band, questa meravigliosa canzone sulla "sicilianità", sul modo di essere e di vivere dei siciliani (92100 è il CAP di Agrigento ma la canzone si può adattare a tutti i siciliani).
Questo è un album davvero ben fatto, consigliato sia ai tanti ammiratori dei Tinturia sia a quelli che ancora non li conoscono. Si sente proprio tutta l'energia che contraddistingue le esibizioni live della band siciliana, con la loro musica che si appoggia sul folk siciliano ma a questo mescola sapientemente e con ottimi risultati rock, ska, funk, reggae. Da comprare.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. L'ambulante
  2. La donna riccia
  3. Jovanotto
  4. A.A.A.
  5. Libera la mente
  6. Luna
  7. Occhi a pampina
  8. Mi sento lento
  9. Vergini Maria/nicuzza
  10. Extra
  11. 92100

Sul MySpace della band potete ascoltare qualche canzone in streaming: www.myspace.com/tinturia2007

Mentre questo è il loro sito ufficiale: http://www.tinturia.it/

E' uscito il 25 maggio il primo album (omonimo) dei The Second Grace, gruppo palermitano che vi avevo segnalato un paio di mesi fa. La loro musica è da molti definita come "nu acoustic", filone artistico che negli ultimi anni ha visto molti musicisti riscoprire la purezza del suono acustico. Tra questi ricordiamo Ben Harper, Jack Johnson e Kings of Convenience. Grandi nomi al confronto dei quali i The Second Grace non sfigurano di certo. Questo album di debutto è pieno di belle canzoni e la qualità è alta. Una musica dal sapore folk e acustico, con atmosfere intimiste e sognanti che fanno sentire ancor più vicine all'ascoltatore le varie canzoni. Le melodie sono solari, semplici e fluide e ascoltarle è un vero piacere. Non stancano e non annoiano, anzi ad ogni ascolto si possono scoprire nuovi particolari magari sfuggiti in precedenza. Le influenze musicali della band sono molte e così anche le fonti di ispirazione, creando uno stile particolare e inconfondibile. Un'armonia sonora che riflette l'atmosfera speciale e misteriosa della città di provenienza della band, Palermo, che in secoli di storia e dominazioni ha sempre trasformato le contaminazioni in forme inimitabili. Ma non ci si ferma qui, perché la musica dei The Second Grace rimanda anche a luoghi più o meno lontani, non solo per la lingua usata, l'inglese, ma anche e soprattutto per le sonorità, l'atmosfera creata.
Scegliere delle canzoni tra le 14 dell'album non è cosa semplice, perché ognuna ha qualcosa di speciale, ha un suo valore. Si parte con "Antananarive", il primo singolo estratto, canzone gioiosa, elegante (come del resto tutto l'album), che infonde serenità, in cui si nota subito la bella voce di Fabrizio Cammarata (autore di tutti i brani). Si continua con "Rainbow As My Hat", che si muove sulla scia del brano precedente risultandone un naturale seguito. Poi c'è la meravigliosa "Like A Juliet", dedicata naturalmente ad una ragazza, ad una donna, al rapporto, ormai al tramonto, tra questa "Giulietta" e il "Romeo" che canta. Quasi una sorta di sfogo. Bellissima.
La traccia seguente è "Away From The Lions", in cui a tratti sembra di trovare qualcosa che ricordi Ben Harper, soprattutto nella voce di Cammarata. Poi c'è la bella "Nobody Knows", con la sua venatura quasi malinconica che si sente anche in "I'm Gonna Miss You", sebbene i due brani siano differenti uno dall'altro anche nel ritmo. Calma e rilassata la canzone seguente, "Cashmere Sofa", direi anche avvolgente, calda. "I'm A Newborn Child" regala una dolce serenità, ed è difficile non battere il ritmo col piede. Più pacata "Sapphire", dolce e con una vena malinconica. Ma con "Papageno" il ritmo cambia di nuovo, rifacendosi allegro, con percussioni coninvolgenti. Si continua sullo stesso tono anche con la seguente "Little Boy Sayin'" e la sua atmosfera quasi esotica. Difficile stare fermi. Si rallenta di nuovo con "Want You No More" e i suoi suoni così sapientemente mescolati. Tranquilla anche "The Sand In My Eyes", che però nell'ultima parte assume un tono più forte e deciso. E per finire "Your Key", e il suo crescendo di suoni sempre mescolati a regola d'arte, degna conclusione di un album bello come questo.
Insomma questo è davvero un ottimo album, del cui acquisto non ci si può pentire sicuramente. Una band italianissima (e lo dico con orgoglio che sono siciliani come me) e un album che non ha nulla da invidiare alle proposte musicali di qualità che arrivano da Inghilterra e Stati Uniti d'America.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Antananarive
  2. Rainbow As My Hat
  3. Like A Juliet
  4. Away From The Lions
  5. Nobody Knows
  6. I’m Gonna Miss You
  7. Cashmere Sofa
  8. I Am A Newborn Child
  9. Sapphire
  10. Papageno
  11. Little Boy Sayin’
  12. Want You No More
  13. The Sand In My Eyes
  14. Your Key

Questo è il MySPace dei The Second Grace dove si possono ascoltare alcune loro canzoni in streaming: http://www.myspace.com/thesecondgrace

Mentre questo è il loro sito ufficiale nel quale sono disponibili anche i testi dei brani dell'album: http://www.thesecondgrace.com

Oggi voglio segnalarvi un cd molto interessante scaricabile gratuitamente. L'album in questione è il quarto volume della serie "The Tribal Sin" (il peccato tribale) del dj Antonio Sacco. Dj dal 1981, ha alle spalle molti anni di gavetta. Ha "suonato" in diversi club italiani ed europei ed attualmente propone la sua musica al White Room Club, qui in Italia. Tra poco pubblicherà anche un estratto da queste session su YouTube.
In "Life - The Tribal Sin vol. 04" troviamo otto brani prodotti, arrangiati e composti da Sacco utilizzando, in qualche traccia, samples presi da brani un po' veccchi. In tutto circa 44 minuti di ottima musica house. Con un bel ritmo coinvolgente, delle sonorità rilassate e tinte tribali è perfetta da ballare, molto indicata per le ormai imminenti serate estive in spiaggia, ma adatta anche ad un ascolto casalingo, semplicemente per creare un certa atmosfera, per godersi un po' di relax.
L'intero album può essere ascoltato su questa pagina, utilizzando il lettore che trovate qui sotto:



Seguendo il link sotto potete anche scaricare gratuitamente e legalmente l'album (per scopi non commerciali) e, se volete, supportare l'artista con una donazione:
http://www.jamendo.com/it/album/5699/

Questo è invece il sito di Antonio Sacco: http://www.antoniosacco.com/
Sono tornati, i Perturbazione. Evviva! Aggiugerei. Il 13 aprile è infatti uscito il loro nuovo disco, il quarto album completo: "Pianissimo fortissimo". Il primo a uscire per una multinazionale, la Capitol/Emi Music. Grandi cambiamenti nel loro stile? Non direi. I Perturbazione sono ancora quelli, hanno registrato l'album nel solito studio, il Garage Ermetico (a Leumann, Torino). Ma si sono avvalsi della collaborazione di persone con una lunga esperienza anche fuori dall'Italia. Hanno deciso di farsi seguire da Maurice Andiloro (che come fonico ha lavorato con Celentano, Verdena, Baustelle, Pecksniff). Manuel Agnelli (degli Afterhours) ha prestato la voce per "Nel mio scrigno". Il quartetto d’archi di Davide Rossi (torinese che suona nei Goldfrapp e sta registrando i dischi di Coldplay e Siouxsie & The Banshees) ha realizzato due quartetti in "Casa mia" e "Brautigan".
Come suggerisce anche il titolo del disco, in esso troviamo sentimenti contrastanti. Da un lato infatti si percepisce un velo di malinconia, ma a questo fa da contrappunto un'atmosfera di semplicità, di felicità. Gli stessi Perturbazione scrivono che queste canzoni parlano "dell’avere un posto nel mondo bello o brutto che sia, dei desideri, di sapere di poter fare qualcosa per esaudirli o cambiare le cose, e dalla ricaduta spesso conseguente quando si scopre che cambiare le cose è più difficile di quanto sembri". Questo vogliono raccontare. E ci riescono benissimo. I testi non sono mai banali, e la musica è di ottima qualità, con arrangiamenti curati in ogni dettaglio. E tutti e due, testi e musica, sono perfettamente armonizzati tra loro. Col risultato che le canzoni "entrano" facilmente. L'ascoltatore sente subito affinità emotiva con esse. Le sente sue, facenti parte di sé.
L'ascolto del disco porta serenità, un sorriso può comparire sul volto rilassato. Questa è la sensazione che mi regalano. Un esempio è dato da quel gioello che è "Leggere Parole", capace di donare una sensazione di felicità come quella che l'amore sa darti. Ma tutti i brani sono degni di nota. Tanto per citarne qualcuno: "Battiti per un minuto", il pimo singolo estratto, "Casa mia", quasi una nenia, o "Giugno, dov'eri?", canzone conclusiva dell'album, un brano acustico con la particolare voce di Tommaso Cerasuolo accompagnata dal pianoforte e una parte strumentale finale, una degna conclusione per un album così bello.
Insomma un disco leggero, delicato, incredibilmente bello, dalle melodie dolci e armonie perfette. Uno dei migliori dischi in circolazione in questo periodo. Potrebbe essere anche un ottimo regalo per una persona speciale.
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Un anno in più
  2. Nel mio scrigno
  3. Leggere parole
  4. Battiti per minuto
  5. Qualcuno si dimentica
  6. Casa mia
  7. On/Off
  8. Brautigan (Giorni che finiscono)
  9. Controfigurine
  10. Giugno, dov’eri?

A questo indirizzo potete ascoltare delle anteprime dei brani dell'album: link
Questo è invece il loro MySpace, dove si possono ascoltare alcuni brani in streaming: www.myspace.com/perturbazione
Infine questo è il loro sito ufficiale: http://www.perturbazione.com/

Oggi voglio girarvi una segnalazione che mi è arrivata qualche giorno fa. E' stato pubblicato infatti il primo lavoro inedito di Claudia Cantisani, cantante con studi di canto lirico e jazz che ha accumulato negli anni una grande sperienza nelle esibizioni dal vivo. Claudia ha sempre amato la canzone d'autore e le emozioni che queste canzoni sono in grado di trasmetterti. Ha deciso per questo di dedicarsi ad una musica "ricercata" che metta al primo posto le emozioni. Il titolo di questo cd è "Il fantastico mondo delle pescherie" e contiene 9 brani, di cui sette inediti e due sue interpretazioni di “Italiani d’Argentina” di Ivano Fossati e di “Come di” di Paolo Conte. Uno degli inediti, "Una sola luna", ha vinto il IV gruppo del “The Best of Demo” di RadioUno Rai. Una musica di qualità, cantata con la voce calda ed espressiva di questa cantante dalle ottime doti interpretative.
Sul suo sito e sul MySpace potete ascoltare le varie canzoni e avere maggiori informazioni. Questi i link:
http://www.claudiacantisani.it/ilfantasticomondodellepescherie.html
http://myspace.com/claudiacantisani

Giusto per farvi un'idea potete guardare anche questo video:

Voglio segnalarvi un gruppo molto interessante nella scena musicale italiana: i The Second Grace. Per l'esattezza sono palermitani e nascono dall'esperienza cantautorale di Fabrizio Cammarata, che ha scritto e canta tutte le canzoni (in inglese) del loro primo album, in uscita a breve. Jeff Buckley, Turin Brakes, Calexico, Nick Drake e Devendra Banhart sono alcuni degli artisti che i The Second Grace sentono affini musicalmente. Il loro stile musicale deriva da un'ampia gamma di influenze e ispirazione senza limiti. Il loro singolo "Antananarive" è stato scelto come colonna sonora dello spot "Tortellini FINI", in onda da metà marzo. Fabrizio Cammarata è presente nello spot come interprete del brano.
Sul loro MySpace si possono ascoltare alcune canzoni del disco tra le quali la stessa "Antananarive". Se le premesse sono queste probabilmente "The Second Grace" sarà davvero un bell'album.
Ecco il link al MySpace del gruppo: http://www.myspace.com/thesecondgrace
Fabrizio Moro (classe 1975) è stato senza dubbio la rivelazione dell'edizione 57 del festival di Sanremo: con la sua "Pensa" ha vinto nella Categoria Giovani e ha conquistato anche il Premio della Critica. Un brano in cui ha affrontato un tema importante, la mafia, ma senza cadere nella retorica e senza utilizzarlo per strumentalizzazioni politiche. Ha lanciato semplicemente un messaggio, un invito alla riflessione. Per questo l'ho molto apprezzato nonostante la mia iniziale perplessità. La curiosità verso l'album è nata di conseguenza.
Fabrizio è romano, come molti altri cantautori più o meno famosi, ma lui si definisce un caso a parte. Come egli stesso afferma, viene "dall'altra parte del Tevere", quella dei quartieri popolari. E forse questa sua provenienza ha contribuito a sviluppare in lui questo suo stile secco, diretto, senza abbellimenti intellettuali e senza sofisticatezze musicali. Una musica semplice, che racconta storie di vita. Nel suo album "Pensa" troviamo proprio questo, fotografie della vita di un ragazzo ormai cresciuto. Storie in cui è facile immedesimarsi o ritrovare aspetti di esperienze che abbiamo avuto. Dieci canzoni cantate con quella voce ruvida, quel modo di cantare che ricorda Vasco Rossi e Rino Gaetano. Ruvidità che si ritrova anche nei testi, una dolce ruvidità. Le canzoni trasmettono emozione e sentimento ma anche forza e carattere. Tutte canzoni che valgono, dalla prima fino all'ultima..."Parole, rumori e giorni", "Non è facile", "Fammi sentire la voce", "Ti amo anche se sei di Milano", "21 anni" e tutte le altre. Un album di ottimo livello, molto bello, maturo. Lo consiglio.
Ecco l'elenco delle canzoni dell'album:
  1. Parole, rumori e giorni
  2. Non è facile
  3. Fammi sentire la voce
  4. Pensa
  5. Questa è benzina
  6. Non è la stessa cosa
  7. Ti amo anche se sei di Milano
  8. La complicità
  9. Basta...
  10. 21 anni
A questo indirizzo potete ascoltare dei brevi assaggi delle canzoni: link
Questo invece è il sito ufficiale di Fabrizio Moro: http://www.fabriziomoro.com/
E questo il suo MySpace, in cui è possibile ascoltare in streaming qualche canzone completa: http://www.myspace.com/fabriziomoro

Oggi voglio consigliare un album uscito nell'aprile del 2006, perciò non proprio recentissimo. Si tratta di "Max Power", ultimo album degli Scuola Furano: duo composto dal dj/produttore Borut Viola e dal singer/co-produttore Marco “Lil Booso” Busolini. I due provengono da Gorizia e hanno stile da vendere. Reduci da un infanzia passata ad ascoltare rap e hip-hop per poi venire folgorati dalle nuove scene elettroniche dance-oriented, hanno deciso di portare avanti un progetto ispirato alle sonorità della New York dei primi anni 80, dove Disco, Rap Old School, Electro e Punk non si vergognavano di andare a braccetto.
In questo nuovo lavoro troviamo quattro canzoni, per un totale di poco più di 22 minuti. Un salutare meltin pot di innocente party music e stupido funk. Quattro canzoni facilemte ballabili, con un tocco di kitch che non guasta e un suono che in certi momenti ricorda i Daft Punk, ma non solo. Insomma un ottimo lavoro, pubblicato dall'etichetta italiana Riotmaker.
Ecco la lista dei brani dell'album:

  1. G-funk 3000
  2. Beverly
  3. 6th of juno
  4. Leemo-nade

Qui il link al loro sito ufficiale: http://www.scuolafurano.com
Mentre questo è il loro MySpace, dove potete ascoltare in streaming alcune loro canzoni: http://www.myspace.com/scuolafurano

Il gruppo The Puppini Sisters è formato dall'italiana Marcella Puppini (bolognese di nascita) e dalle inglesi Stephanie O'Brien e Kate Mullins. Marcella Puppini studiò Fashion Design alla St Martins School of Art, e conobbe successivamente Stephanie e Kate al Trinity College of Music di Londra. Fu lei a fondare il trio, ispirata dal cartone animato "Belleville Rendez Vous" ("Appuntamento a Belleville", titolo italiano).
Iniziando ad ascoltare il loro album d'esordio "Betcha Bottom Dollar", uscito alla fine del 2006, si capisce subito che questo è un album molto particolare. Almeno per il 2007. Il loro modo di cantare si rifa infatti ai gruppi vocali degli anni 30 e 40, e particolarmente alle Andrews Sisters. In questo album il trio abbina classici jazz e canzoni pop arrangiate in stile pin-up anni '40. Ma il loro lavoro è tutt'altro che anacronistico, dimostrando anzi come certe canzoni siano senza tempo. Vengono spolverati classici come "Boogie Woogie Bugle Boy" e "Mr Sandman", ma anche riarrangiati brani più moderni: alcuni esempi sono "Wuthering Heights" di Keith Bush, "I Will Survive" di Gloria Gaynor o "Heart of Glass" di Blondie, che vengono swingati ottenendo un ottimo risultato. O "Tu Vuo' Fa L'Americano", con una prima parte recitativa e una seconda cantata.
"Betcha Bottom Dollar" è un album fresco, divertente, vibrante, cantanto e arrangiato molto bene. In Inghilterra ha conquistato pubblico e stampa. Ecco alcune opinioni autorevoli: "Favoloso" Vogue, "Assolutamente geniale" The Observer, "Entusiasmante" The Guardian.
Lasciatevi travolgere anche voi dal ritmo delle Puppini Sisters. Provate ad ascoltarlo mentre vi preparate per uscire la sera o dopo una giornata pesante al lavoro...
Ecco la lista dei brani dell'album:
  1. Sisters
  2. Mr Sandman
  3. Boogie Woogie Bugle Boy (From Company B)
  4. Java Jive
  5. Bei Mir Bist Du Schon
  6. Wuthering Heights
  7. Jeepers Creepers
  8. I Will Survive
  9. Tu Vuo' Fa L'Americano (Recitative)
  10. Tu Vuo' Fa L'Americano
  11. Falling In Love Again
  12. Heart Of Glass
  13. Sway
  14. Panic
  15. Heebie Jeebies
  16. In The Mood

Qui trovate il link al sito ufficiale delle Puppini Sisters, dove in sottofondo potete ascoltare assaggi di vari brani contenuti nell'album: http://www.thepuppinisisters.com/
Mentre qui l'indirizzo del loro MySpace, dove potete ascoltare per intero alcune loro canzoni: http://www.puppinisisters.com/

19-01-2007: Vasco Rossi è tornato con una nuova creazione.
Una canzone nuova, a sorpresa. Vasco aveva l’urgenza di farla ascoltare subito. Una canzone provocatoria, pungente. Vasco ama considerarla un modesto omaggio a Jannacci.
...
E d’altronde è questa qui
La realtà di questa vita
Ci si guarda solo fuori
Ci si accontenta delle impressioni
Ci si fotte allegramente
Come se fosse niente
“darei fuoco a casa tua…
se mi passasse il mal di dente”

...

L'ha scritta e nello spazio di una notte sceglie di inciderla e di farla arrivare in fretta, veicolandola solo per radio e rendendola scaricabile da internet. “Basta poco” non sarà un cd singolo in vendita e non prelude a un album. Ne farà tutt’al più parte quando verrà.
“Sono un po’ stanco di fare degli album” – dichiara provocatoriamente Vasco - “vorrei fare una canzone alla volta. Che magari ti scarichi da I-tunes e la inserisci nella tua playlist. Da ora in avanti te lo costruisci tu un album…”.
Così il Blasco stupisce tutti, andando contro le logiche discografiche, e creando un finimondo in rete, dove per i tantissimi suoi fans è scattata la corsa alla ricerca del brano o perlomeno di notizie in più. Così oggi, giorno dell'uscita (anche nelle radio) del brano, il suo sito è stato preso d'assalto arrivando alla media di 68000 visitatori l'ora.
Io l'ho ascoltata e devo dire che ha fatto un buon lavoro, bella canzone, mi è piaciuta al primo ascolto.

Potete sentirne un assaggio sul suo sito ufficiale:
http://www.vascorossi.net
Dopo il successo di "Una mattina" con oltre 25.000 copie vendute, Ludovico Einaudi è tornato con un nuovo, entusiasmante album: "Divenire", uscito il 27 ottobre 2006. Tra le novità in questo album troviamo un discreto impiego dell’elettronica (grazie alla collaborazione con i To Rococo Rot) e la presenza dell’orchestra (Royal Liverpool Philarmonic Orchestra diretta da Robert Ziegler) che ha arricchito le tessiture sonore e le melodie che hanno reso famoso Ludovico Einaudi in Italia e nel mondo.
Divenire, titolo significativo. Il divenire, l'eterno movimento, la continua trasformazione, è il fulcro attorno al quale ruota la natura, l'uomo, ma anche le dodici stupende tracce di questo album. Un inno all'esistenza, un viaggio emozionante fra suoni e atmosfere che arrivano dritti all'anima.


I brani dell'album:
  1. uno
  2. divenire
  3. monday
  4. andare
  5. rose
  6. primavera
  7. oltremare
  8. l'origine nascosta
  9. fly
  10. ascolta
  11. ritornare
  12. svanire

Il link al sito ufficiale di Ludovico Einaudi: http://www.ludovicoeinaudi.com/

29 settembre 2006. Questa la data di pubblicazione del nuovo album (il secondo) dei Modà, band italiana composta da: Francesco "Kekko" Silvestre (Voce), Matteo "Tino" Alberti (Chitarra Ritmica), Diego Arrigoni (Chitarra Solista), Stefano Forcella (Basso elettrico), Manuel Signoretto (Batteria). Il disco viene anticipato dall'uscita nel giugno 2006 del singolo "Quello che non ti ho detto (Scusami)", del quale viene anche realizzato un videoclip, girato in una villa veronese. Il brano ottiene un ampio risalto e viene trasmesso moltissimo sia dalle radio che dalle Tv che si occupano di musica.
Un cd intenso e spettacolare, pieno di belle canzoni, con una melodia tale da rendere ogni brano un potenziale singolo. L'amore fa da sfondo, e ascoltando le varie tracce questo amore ti pervade: un album che fa venire voglia di innamorarsi o, per chi già lo è, di andare dalla propria donna e dirle "ti amo", così, senza altre parole. Un mix tra bella musica e bei testi che ti fa appassionare subito, già dal primo ascolto. Poesia e pop-rock fusi insieme e il tutto made in Italy. Da comprare.

I brani dell'album:
  1. Quello che non ti ho detto ( Scusami ) - 4'01"
  2. Ti sento parte di me - 3'51"
  3. Regina delle stelle - 3'57"
  4. Grazie Gente - 3'35"
  5. Non dire di no - 3'45"
  6. Mia - 4'12"
  7. Sogno Misfatto - 3'49"
  8. Oltre un semplice sguardo - 4'07"
  9. Semplice - 3'58"
  10. Spirito libero - 6'19"
  11. Malinconico a metà - 3'16"
  12. Inverno a primavera - 3'35"
  13. Addormentati con me - 4'08"
  14. Sensazione ( Ghost Track ) - 3'10

Segnalo anche alcuni link interessanti:

http://www.rockmoda.com (sito ufficiale della band, dove potete leggerne anche la biografia)

testimania (qui trovate i testi delle canzoni dell'album)

 
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